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IL CONSORZIO CHE VOGLIAMO

assemblea

L'assemblea decide: Con.Solida sarà facilitatore per le cooperative socie

di Laura Ruaben

Dopo un anno di ascolto di tutte le cooperative socie, la presidente Serenella Cipriani ha presentato in assemblea, tenutasi venerdì 27 maggio, la proposta di ridefinizione funzioni del consorzio elaborata con il consiglio di amministrazione e con il supporto di Euricse. Una proposta che Cipriani ha definito “ambiziosa ma necessaria e di apertura al futuro” e che è stata preceduta dalla descrizione degli scenari attuali e delle sfide che la cooperazione deve affrontare secondo Gianluca Salvatori, amministratore delegato di Euricse, di Stefano Granata, presidente Gruppo Cooperativo CGM, e di Marina Castaldo, vice presidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione. Secondo Gianluca Salvatori oggi la cooperazione sociale deve uscire dalla logica dell’intervento, cioè ad aggiustare la situazione e dare risposta ai bisogni; a cucire e rammendare. Oggi bisogna ritessere la tela. Condividendo questo pensiero, Stefano Granata si è soffermato sulla complessità e sulla crisi della natura aggregativa; il consorzio deve occuparsi di innovazione, orientare e aggregare pensieri e esperienze diversi. C’è bisogno di nuove sinergie per Marina Castaldo per capire dove la cooperazione sociale potrà posizionarsi in futuro. (E’ possibile scaricare qui le slide e la sintesi degli interventi di Gianluca Salvatori, Stefano Granata e Marina Castaldo)
La presidente ha sottolineato come i tre interventi definiscano, seppur da prospettive diverse, gli scenari entro i quali si colloca la proposta elaborata dal CdA. “Sono convinta – ha affermato la presidente Cipriani - che ci troviamo in una condizione in cui sia da un lato necessario dall'altro possibile costruire (o meglio riorientare) il consorzio nell'ottica della sostenibilità, dell'utilità e dell'efficacia, consapevoli che ci siamo mossi e tutt’ora operiamo in un contesto di crescente incertezza, di scenari confusi, ma soprattutto di riferimenti politici deboli. Siamo altresì consapevoli che la nostra Comunità, le comunità in cui operiamo tutti i giorni si trovano nell’urgenza di dover fare i conti con la contrazione delle risorse e una finanza provinciale in fase di mutazione. Il 2017 è imminente. La Provincia chiama ad una razionalizzazione delle risorse, a proporre innovazione organizzativa e di servizio (si veda la riforma APSP e PUA). Lo fa, lo ha fatto, talvolta prestando poca attenzione al ruolo attivo nella costruzione di welfare e coesione sociale.”
Ed in questo mutato contesto socio economico che sollecita continuamente a ripensarsi e a innovarsi; la cooperazione sociale non ha mai abbandonato la volontà di mantenere alta la qualità dei servizi e il rapporto con le comunità, con le famiglie che incontra quotidianamente, concorrendo così, in maniera convinta e decisa, a portare e sviluppare un’idea di comunità e di welfare.
“Ripensarsi ed innovarsi significa, sostiene Cipriani, muoversi con la consapevolezza che non possiamo più porci come meri attuatori di pratiche o di braccio operativo dell’ente pubblico; che come consorzio dobbiamo essere in grado di fornire alle associate capacità e competenza per nuove progettualità; significa costruire insieme una visione di medio lungo termine perché come diceva Seneca non c’è vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare.” Ripensarsi sì, restando però fedeli alla profonda anima comunitaria; cambiare strumenti e modi di agire, ma conservando i valori fondanti; alimentare la speranza di un futuro di benessere per tutti mettendo al centro la persona, stando dentro il tempo di oggi che chiama a dare risposte di inclusione a fragilità sempre più confuse e diffuse. “Sarà un processo che richiede fatica, capacità e continuità di ascolto, umiltà, intelligenza e in particolare consapevolezza condivisa e spirito di gruppo, precisa la presidente Cipriani. Ma sono certa che è attraverso la costruzione di reti e di legami forti che promuovano coesione sociale, modifichiamo i comportamenti opportunistici e rafforziamo le relazioni con una ricaduta anche economica nel medio e lungo termine.”
Concretamente la proposta è centrata sul riorientamento del consorzio e sul rilancio della mission, che vede Con.Solida non più come un consorzio di servizi o come “cooperativa”, ma come soggetto facilitatore per le associate e i loro obiettivi strategici. La presidente ha declinato cosa significa facilitatore, ovvero facilita a competere, a aggregare e a influenzare: sostiene conoscenze e abilità (competenze) e strumenti presso le associate utili per consentire loro di essere sempre più “pre-competitive” (pronte alla competizione); supporta la dimensione aggregativa delle associate, generando opportunità, valorizzando l’identità eterogenea e la realtà decentrata della rete; favorisce la partecipazione alle politiche da parte delle associate attraverso la rete degli stakeholder e delle relazioni istituzionali del territorio provinciale e nazionale. Alla vicepresidente del consorzio Bruna Penasa è spettato il compito di presentare il nuovo assetto della governace basato su un sistema mirato di deleghe al Presidente e ai consiglieri con il potere di intervenire sulla gestione e sull'implementazione delle politiche e sulle strategie deliberate dal CdA; sistema che sarà impostato sulle aree funzionali (educazione, lavoro, socio-sanitaria) che costituiscono l’ossatura portante del nuovo consorzio. Sarà costituito anche un Consiglio di Presidenza come luogo di raccordo e di coordinamento tra governance e staff operativo.
“Per quanto riguarda le aree, spiega la vice presidente Penasa, saranno il luogo in cui il consorzio raccoglie stimoli e contenuti per impostare il lavoro di rappresentanza, ricerca e sviluppo, in cui i contenuti elaborati dal consorzio vengono “messi a terra” e resi fruibili da parte delle cooperative anche tramite iniziative di formazione, strutturazione di reti di impresa, supporto progettuale e culturali.”
La responsabile amministrativa Lilia Doneddu infine ha presentato il bilancio che si è chiuso al 31.12.2015 con un valore della produzione che si attesta sui 7,9 milioni di euro confermando l'andamento degli anni precedente. Le attività principali del 2015 su cui sono stati fatti gli investimenti riguardano il Conto Sviluppo per finanziare innovazione nelle cooperative associate; Educa, il festival dell’educazione; il Pronti a Ripartire, la formazione breve per disoccupati e cassaintegrati, e i nuovi uffici del consorzio in Via Rienza.

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